lunedì, 20 novembre 2017
Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 6 febbraio 2015, n. 2243 – Società di fatto – Presupposti per poterla considerare esistente

Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza 6 febbraio 2015, n. 2243 – Società di fatto – Presupposti per poterla considerare esistente

Competenti a dichiarare un fallimento sono i giudici dello stato membro nel cui territorio è situato il centro degli interessi principali del debitore, presumendosi, per le società e le persone giuridiche, che detto centro coincida, fino a prova contraria, con il luogo in cui si trova la sede statutaria. Trattandosi, però, di una presunzione di carattere relativo, ogni qual volta in punto di [...continua]

Corte di Cassazione, Sezione U civile, Sentenza 16 febbraio 2015, n. 3022:Il credito garantito da ipoteca rilasciata dal socio va riconosciuto come credito ipotecario.

Corte di Cassazione, Sezione U civile, Sentenza 16 febbraio 2015, n. 3022:Il credito garantito da ipoteca rilasciata dal socio va riconosciuto come credito ipotecario.

Il credito garantito da ipoteca rilasciata dal socio va riconosciuto come credito ipotecario in sede concordataria ove va quindi soddisfatto in modo integrale nei limiti della capienza del bene ipotecato e, qualora cio' non avvenga residua l'obbligazione in capo al socio salvo il successivo regresso di questo verso i coobbligati non potendo trovare ingresso nella valutazione di questa Corte [...continua]

DOTT. LUCIO DI NOSSE, NOTIFICA DEL RICORSO DI FALLIMENTO A SEGUITO DELLA RIFORMA DELL’ART. 15 COMMA 3 L.F. – RIFLESSIONI E DISPOSIZIONI APPLICATIVE.

DOTT. LUCIO DI NOSSE, NOTIFICA DEL RICORSO DI FALLIMENTO A SEGUITO DELLA RIFORMA DELL’ART. 15 COMMA 3 L.F. – RIFLESSIONI E DISPOSIZIONI APPLICATIVE.

NOTIFICA DEL RICORSO DI FALLIMENTO A SEGUITO DELLA RIFORMA DELL’ART. 15 COMMA 3 L.F. RIFLESSIONI E DISPOSIZIONI APPLICATIVE Dott. Lucio Di Nosse Presidente della VII Sezione Civile e Fallimentare del Tribunale di Napoli *** A seguito delle recenti riforme legislative, l’art. 15, comma 3°, L.F., è stato modificato dall’art.17 del  D.L. n.179/2012, convertito nella L. n.221/2012. A [...continua]

Cassazione, Sezione Prima Civile, Ordinanza interlocutoria n. 27111 del 4 dicembre 2013,FALLIMENTO – CONTRATTO PRELIMINARE – AZIONE DEL PRIVATO EX ART. 2932 COD. CIV. – FACOLTA’ DEL CURATORE DI SCIOGLIERSI DAL CONTRATTO EX ART. 72 L. FALL. – RIMESSIONE ALLE S.U.

Cassazione, Sezione Prima Civile, Ordinanza interlocutoria n. 27111 del 4 dicembre 2013,FALLIMENTO – CONTRATTO PRELIMINARE – AZIONE DEL PRIVATO EX ART. 2932 COD. CIV. – FACOLTA’ DEL CURATORE DI SCIOGLIERSI DAL CONTRATTO EX ART. 72 L. FALL. – RIMESSIONE ALLE S.U.

(Sezione Prima Civile, Presidente R.Rordorf, Relatore M. Cristiano) La Prima Sezione ha rimesso al Primo Presidente, perché valuti l’opportunità di una pronuncia delle Sezioni Unite, la questione concernente la possibilità per il curatore di esercitare la facoltà, concessagli dall’art. 72 legge fall., di sciogliersi dal contratto preliminare, con il quale l’imprenditore poi fallito [...continua]

Cassazione, Sezione Prima Civile, Presidente R. Rordorf, Relatore R.M. Di Virgilio, Sentenza 27 dicembre 2013, n. 28667, FALLIMENTO – REQUISITI DI NON FALLIBILITA’ – RICAVI LORDI EX ART. 1, COMMA 2, LETT. B), LEGGE FALL. – NOZIONE – RICOMPRENSIONE DELLE RIMANENSE – ESCLUSIONE

Cassazione, Sezione Prima Civile, Presidente R. Rordorf, Relatore R.M. Di Virgilio, Sentenza 27 dicembre 2013, n. 28667, FALLIMENTO – REQUISITI DI NON FALLIBILITA’ – RICAVI LORDI EX ART. 1, COMMA 2, LETT. B), LEGGE FALL. – NOZIONE – RICOMPRENSIONE DELLE RIMANENSE – ESCLUSIONE

Nella nozione “ricavi lordi”, indicata dall’art. 1, secondo comma, lett. b), legge fall., quale limite alla fallibilità dell’imprenditore, i quali non devono superare l’importo di euro duecentomila annui nei tre esercizi precedenti al deposito dell’istanza di fallimento, vanno ricomprese le voci di cui all’art. 2425, lettera A, nn. 1 e 5 cod. civ., mentre devono esserne escluse le [...continua]

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