giovedì, 21 febbraio 2019

‘Giurisprudenza’

Corte di Cassazione, SENTENZA N. 1237 DEL 18 GENNAIO 2013, CONCORDATO PREVENTIVO CON CESSIONE DEI BENI O AD ESSO ASSIMILABILE – NOMINA DEL LIQUIDATORE – MEDESIMO SOGGETTO GIA’ INCARICATO COME COMMISSARIO GIUDIZIALE – CONFLITTO DI INTERESSI – CONFIGURABILITA’ – RAGIONI

Corte di Cassazione, SENTENZA N. 1237 DEL 18 GENNAIO 2013, CONCORDATO PREVENTIVO CON CESSIONE DEI BENI O AD ESSO ASSIMILABILE – NOMINA DEL LIQUIDATORE – MEDESIMO SOGGETTO GIA’ INCARICATO COME COMMISSARIO GIUDIZIALE – CONFLITTO DI INTERESSI – CONFIGURABILITA’ – RAGIONI

In tema di concordato preventivo con cessione dei beni, o ad esso assimilabile, la nomina a liquidatore della persona già in carica come commissario giudiziale collide con il requisito – di cui al combinato disposto degli art. 182, secondo comma, e 28, secondo comma, l. fall., nei rispettivi testi applicabili “ratione temporis”, risultanti [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 23 gennaio 2013 n. 1521, Presidente R. Preden, Relatore C. Piccininni, CONCORDATO PREVENTIVO – CONTROLLO DI LEGITTIMITA’ DEL GIUDICE SUL GIUDIZIO DI FATTIBILITA’ DELLA PROPOSTA DI CONCORDATO – AMMISSIBILITA’ – CONTENUTO

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 23 gennaio 2013 n. 1521, Presidente R. Preden, Relatore C. Piccininni, CONCORDATO PREVENTIVO – CONTROLLO DI LEGITTIMITA’ DEL GIUDICE SUL GIUDIZIO DI FATTIBILITA’ DELLA PROPOSTA DI CONCORDATO – AMMISSIBILITA’ – CONTENUTO

Risolvendo una questione di particolare importanza, le Sezioni Unite hanno enunciato il seguente principio di diritto: “Il giudice ha il dovere di esercitare il controllo di legittimità sul giudizio di fattibilità della proposta di concordato, non restando questo escluso dall’attestazione del professionista, mentre resta riservata ai [...]

Corte di appello di Catanzaro, sentenza, 30 luglio 2012, estensione di fallimento a soci illimitatamente responsabili anche quando non sono persone fisiche.

Corte di appello di Catanzaro, sentenza, 30 luglio 2012, estensione di fallimento a soci illimitatamente responsabili anche quando non sono persone fisiche.

Fallimento della società di fatto esistente tra una persona fisica ed una o più società di capitali, qualora sia provato un unico disegno imprenditoriale ed il perseguimento di interessi comuni. Un interpretazione secondo principi generali, anche alla luce della riforma del diritti societario, consente di applicare l’art. 147, commi 4 e 5 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 ottobre 2012, n. 16929; Estratto della cartella di pagamento insufficiente a provare il credito

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 ottobre 2012, n. 16929; Estratto della cartella di pagamento insufficiente a provare il credito

Irrilevante la trasmissione telematica dall'ufficio delle imposte alla società di riscossione. L'estratto della cartella di pagamento è insufficiente a provare in giudizio il credito di Equitalia Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 16929 del 4 ottobre 2012, ha dichiarato inammissibile il ricorso del concessionario [...]

CORTE DI CASSAZIONE – SENTENZA 21 SETTEMBRE 2012, N. 16084; Interessi sui crediti IVA

CORTE DI CASSAZIONE – SENTENZA 21 SETTEMBRE 2012, N. 16084; Interessi sui crediti IVA

Con Sentenza 21 settembre 2012, n. 16084, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in caso di fallimento, ilprivilegio sugli interessi sui crediti IVA è riconosciuto allo Stato solo per l'anno nel corso del quale è stataaperta la procedura concorsuale. La Suprema Corte ha infatti precisato che il privilegio generale sui beni mobili del [...]

Cassazione civile, sezione prima – 15 Giugno 2012 – n° 9857; PROCEDIMENTO FALLIMENTARE = PROCEDIMENTO CIVILE: OBBLIGO DI SEGNALAZIONE AL PM IN CASO DI DESISTENZA DEL CREDITORE ISTANTE – STATO DI INSOLVENZA

Cassazione civile, sezione prima – 15 Giugno 2012 – n° 9857; PROCEDIMENTO FALLIMENTARE = PROCEDIMENTO CIVILE: OBBLIGO DI SEGNALAZIONE AL PM IN CASO DI DESISTENZA DEL CREDITORE ISTANTE – STATO DI INSOLVENZA

La massima La trasmissione al pubblico ministero della notitia decoctionis emersa nel corso del procedimento non è un atto avente contenuto decisorio, neppure come precipitato di una cognizione di tipo sommario e non incide - né direttamente, né indirettamente - sui diritti di alcuno mentre il giudice che a ciò procede non fa altro che [...]

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